Giardini del Lussemburgo: cosa vedere e come visitarli

Un meraviglioso e storico polmone verde nel cuore della sponda sinistra, dove l’eleganza geometrica dei giardini alla francese incontra la vivace e parigintica quotidianità di Parigi.

In breve

Indice dei contenuti

La sosta ideale

Uniscili a una visita culturale al vicino e monumentale Pantheon, situato sulla cima del colle Sainte-Geneviève.

  • Tempo di sosta consigliato 90'

    Un'ora e mezza è il tempo perfetto per percorrere i viali principali e rilassarsi vicino all'acqua.

  • Il rito locale

    Trascinare una delle celebri sedie metalliche verdi Luxembourg all'ombra di un platano per leggere un libro in totale isolamento.

Cosa vedere ai Giardini del Lussemburgo

Passeggia sui sentieri in ghiaia e i prati curati di questa antica tenuta reale per scoprire i tesori artistici e botanici nascosti tra le quinte di alberi secolari.

1

Il Grand Bassin

Osserva il grande laghetto ottagonale posizionato davanti al palazzo, dove i bambini fanno navigare da generazioni piccoli velieri colorati in legno.

2

La Fontana dei Medici La più bella

Ammira la monumentale e parigintica vasca barocca ombreggiata dai platani, culminante nella splendida grotta calcarea scolpita.

3

Il Palazzo del Lussemburgo

Lasciati colpire dalla maestosa facciata dell'edificio secentesco, ispirato a Palazzo Pitti di Firenze e oggi sede ufficiale del Senato francese.

4

La galleria delle Regine di Francia

Esplora le terrazze rialzate che circondano il parterre centrale, dove sorgono venti imponenti statue in marmo bianco dedicate alle sovrane e alle donne illustri della storia nazionale.

5

L'Orangerie e il frutteto conservativo

Scopri lo storico padiglione della serra invernale e i filari geometrici dove i giardinieri coltivano centinaia di antiche e rare varietà di mele e pere.

La visita ai Giardini del Lussemburgo

Immediate note logistiche per muoverti all’interno del perimetro verde rispettando i severi regolamenti di tutela vigenti all’interno della struttura.

Come visitare i Giardini del Lussemburgo

Puoi accedere varcando lo storico cancello monumentale situato su Boulevard Saint-Michel. Cammina lungo il viale alberato principale per raggiungere il bacino ottagonale centrale, poi prenditi il tempo per esplorare le terrazze superiori e i boschetti più riservati sul lato occidentale del parco.

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Da sapere

  • La regina Maria de’ Medici acquistò i terreni perché detestava la cupa atmosfera del Palazzo del Louvre.
  • Durante la Rivoluzione Francese, il palazzo reale venne confiscato e trasformato temporaneamente in una prigione di stato.
  • Il parco ospita una storica scuola d’apicoltura fondata nell’Ottocento, con arnie attive che producono miele venduto in autunno.
  • Le iconiche sedie in metallo verde non sono fissate al suolo, permettendo a ognuno di posizionarle dove preferisce.

Consigli pratici

  • Non camminare sui prati: la maggior parte dei manti erbosi è protetta e vietata al calpestio, tranne una piccola zona appositamente segnalata.
  • Porta una borraccia: all’interno del parco sono dislocate diverse fontanelle Wallace dove sgorga acqua potabile fresca e gratuita.
  • Se vuoi giocare a tennis o a petanque, recati nei campi sul lato ovest, accessibili liberamente o su prenotazione.
  • Consulta i pannelli esposti vicino agli ingressi per verificare gli eventi culturali e le mostre fotografiche temporanee allestite sulle cancellate esterne.

Come arrivare ai Giardini del Lussemburgo

Il grande parco occupa la porzione centrale del sesto arrondissement, segnando il confine tra Saint-Germain-des-Prés e il Quartiere Latino.

Metro

La fermata più vicina della metropolitana è Odéon, servita dalle linee 4 e 10.

Rer

La linea B ferma alla stazione sotterranea Luxembourg, con uscite dirette davanti alle cancellate del parco.

Autobus

Le linee 21, 27, 38, 82, 84 e 89 effettuano fermate regolari lungo tutto il perimetro delle mura esterne.

A piedi

Risali l'elegante Rue de Soufflot partendo dalla piazza del Pantheon in direzione ovest.

Bd Saint-Michel, 75005

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Storia dei Giardini del Lussemburgo

Nel 1611, la vedova di Enrico IV, Maria de’ Medici, decise di allontanarsi dal centro politico di Parigi per costruire una residenza che rispecchiasse il gusto barocco della sua infanzia passata a Firenze. Acquistò l’hotel particolare del duca di Lussemburgo e i terreni agricoli circostanti, affidando all’architetto Salomon de Brosse la costruzione del nuovo palazzo e al paesaggista Jacques Boyceau il disegno dei primi grandi parterre geometrici, ricchi di fontane e lunghi canali d’acqua ispirati allo stile dei Giardini di Boboli.

Durante il Settecento il parco venne aperto parzialmente al pubblico, diventando il luogo di passeggiata preferito da intellettuali e scrittori del calibro di Jean-Jacques Rousseau e Denis Diderot. La struttura originaria subì però una drammatica mutilazione durante gli anni della Rivoluzione Francese, quando il complesso venne nazionalizzato e i giardini vennero utilizzati come cortile di isolamento per i prigionieri politici destinati alla ghigliottina, prima che il Direttorio ne decidesse il rilancio pubblico.

La forma definitiva dei giardini venne definita a metà dell’Ottocento sotto l’Impero di Napoleone III. I radicali sventramenti urbanistici orchestrati dal barone Haussmann per l’apertura dei nuovi boulevard minacciarono di tagliare a metà la tenuta; intense proteste popolari spinsero gli architetti a ridisegnare i confini, salvando i monumenti principali come la Fontana dei Medici, che venne arretrata e arricchita della lunga vasca rettangolare che ammiriamo ancora oggi.

Nel corso del ventesimo secolo, i giardini hanno vissuto i momenti più intensi della storia contemporanea parigina: dalle trincee scavate nella ghiaia durante la prima guerra mondiale, fino all’occupazione delle truppe tedesche che trasformarono il palazzo nel quartier generale della Luftwaffe, posizionando bunker sotterranei tra le aiuole. Oggi, interamente liberati e restaurati, i giardini sono gestiti con devozione dal Senato francese, che ne preserva l’alto valore storico, botanico e sociale.

Curiosità sui Giardini del Lussemburgo

Biglietti e tour nelle vicinanze

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Domande frequenti

Perché sul laghetto centrale ci sono solo barchette a vela e non barche a remi per i turisti?

Il Grand Bassin è poco profondo e accoglie esclusivamente la storica tradizione dei piccoli modellini a vela in legno spinti dal vento, lasciando lo spazio libero per i bambini.

La corsa è consentita solo lungo i viali periferici esterni in ghiaia, segnalati da appositi cartelli, per non disturbare la quiete dei passanti seduti nelle aree centrali.

No, i grandi vasi storici in legno contenenti gli agrumi vengono trasferiti all’interno delle calde sale dell’Orangerie non appena le temperature scendono sotto i cinque gradi. Puoi vederle, in quei mesi, acquistando un biglietto del museo.

Sì, sul lato vicino a Rue de Guynemer si trova uno storico settore alberato con tavoli in pietra dove gli appassionati si sfidano ogni giorno portando le proprie pedine.

I guardiani del parco intervengono immediatamente fischiando e invitando a uscire; nei casi di violazione ripetuta possono applicare una sanzione amministrativa pecuniaria.

L’interno del Palazzo del Lussemburgo è chiuso al pubblico ordinario per motivi istituzionali, venendo aperto solo in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio a settembre.

Puoi trovare riparo sotto i portici dell’Orangerie, all’interno dei padiglioni dei chioschi bar o sotto le ampie tettoie della storica area giochi per bambini.

I cani sono ammessi esclusivamente lungo un unico e limitato sentiero laterale situato sul confine orientale, vicino alla stazione RER, mentre l’accesso al resto dei giardini è vietato.

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