Fontane dei Giardini del Lussemburgo

Un poetico itinerario acquatico tra i viali alberati del parco più amato della sponda sinistra, dove monumentali vasche barocche e laghetti storici regalano oasi di pace uniche a Parigi.

In breve

Indice dei contenuti

La sosta ideale

Da abbinare a una sosta di lettura sulle celebri sedie in metallo verde salvia sparse intorno al laghetto ottagonale.

  • Tempo di sosta consigliato 40'

    Quaranta minuti sono ideali per fare il giro completo delle fontane principali del parco.

  • Il rito locale

    Noleggiare una piccola barca a vela in legno colorato da far galleggiare sul bacino centrale spingendola con un bastone.

Cosa vedere alle Fontane dei Giardini del Lussemburgo

Passeggia tra i diversi settori del parco per scoprire i monumenti idrici che decorano le prospettive del palazzo del Senato e i sentieri più riservati.

1

La Fontana dei Medici La più bella

La lunghissima vasca d'acqua ombreggiata, culminante nella monumentale edicola barocca con il gruppo scultoreo di Polifemo che sorprende Aci e Galatea.

2

Il Grand Bassin centrale

La grande vasca ottagonale posta davanti alla facciata del palazzo, cuore pulsante delle attività ricreative del parco.

3

La Fontana di Leda

Il suggestivo bassorilievo nascosto sul retro della Fontana dei Medici, che mostra la scena mitologica di Leda e il cigno che spruzza acqua in una vasca semicircolare.

4

I monumenti scultorei minori

I viali laterali alla ricerca di piccole sorgenti decorative artistiche dedicate a poeti, divinità della caccia e regine di Francia della storia.

5

La fontana del giardino dei frutti

Trova la piccola e discreta vasca in pietra immersa tra i filari degli storici alberi di mele e pere coltivati dai giardinieri del Senato.

La visita alle Fontane dei Giardini del Lussemburgo

Muoviti con calma lungo i sentieri in ghiaia seguendo queste immediate dritte per goderti i giochi d’acqua nel rispetto delle rigide regole del parco pubblico.

Come visitare le Fontane dei Giardini del Lussemburgo

Puoi entrare da uno dei numerosi cancelli perimetrali, come quello su Boulevard Saint-Michel. Cammina verso la facciata del palazzo per ammirare il Grand Bassin ottagonale, poi addentrati nel boschetto sul lato orientale per scoprire la Fontana dei Medici.

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Da sapere

  • Maria de’ Medici voleva ricreare l’atmosfera dei giardini di Boboli della sua natia Firenze.
  • L’ingegnere idraulico fiorentino Tommaso Francini progettò la struttura della grotta barocca.
  • In origine la fontana dei Medici era solo una facciata decorativa senza la lunga vasca d’acqua anteriore.
  • Durante i lavori ottocenteschi di Haussmann, l’intera fontana rischiò di essere demolita e venne spostata di trenta metri.

Consigli pratici

  • Controlla sul sito ufficiale l’orario esatto di chiusura del mese per non essere sorpreso dalle guardie.
  • Porta con te un libro: la zona d’ombra della Fontana dei Medici è il posto più fresco di Parigi in estate.
  • Non immergere i piedi nelle vasche: la sorveglianza del parco applica multe severe ai trasgressori.
  • Se viaggi con bambini, porta qualche moneta per il noleggio delle storiche barchette a vela.

Come arrivare alle Fontane dei Giardini del Lussemburgo

Il complesso reale si trova nella porzione centrale del sesto arrondissement, ai confini con il Quartiere Latino.

Metro

La linea B ferma alla stazione Luxembourg, situata esattamente davanti ai cancelli orientali.

Rer

La linea 4 e la linea 10 servono la comoda fermata di Odéon, distante cinque minuti.

Autobus

Le linee 21, 27, 38, 82, 84 e 89 effettuano fermate lungo le cancellate esterne.

A piedi

Risali la collina di Sainte-Geneviève partendo dal Boulevard Saint-Michel.

Rue de Médicis, 75006

Trasporti Ufficiali Parigi

Storia delle Fontane dei Giardini del Lussemburgo

Nel 1611, dopo l’assassinio del re Enrico IV, la regina reggente Maria de’ Medici decise di abbandonare il Palazzo del Louvre per trasferirsi in una nuova e grandiosa dimora che le ricordasse le sue origini toscane. Acquistò così i terreni del duca di Lussemburgo e diede inizio alla costruzione di un immenso palazzo circondato da giardini formali. Attorno al 1630, l’ingegnere idraulico fiorentino Tommaso Francini realizzò la “Grotta di Lussemburgo”, una monumentale parete decorativa in pietra con nicchie e finte stalattiti, alimentata dall’acquedotto d’Arcueil che portava l’acqua in città.

Durante i secoli successivi il giardino subì parziali abbandoni e passaggi di proprietà, ma la vera grande trasformazione avvenne nella metà dell’Ottocento con i drastici sventramenti urbanistici orchestrati dal barone Haussmann. L’apertura della nuova Rue de Médicis minacciava di cancellare per sempre l’opera del Francini; per salvarla, l’architetto del Senato Alphonse de Gisors decise nel 1862 di spostare l’intero monumento di trenta metri, ridisegnando la struttura. Gisors aggiunse la lunghissima vasca d’acqua rettangolare fiancheggiata da platani e commissionò allo scultore Auguste Ottin il drammatico gruppo scultoreo in bronzo e marmo.

Sul retro della stessa struttura, per nascondere il nuovo muro posteriore rimasto spoglio, Gisors decise di recuperare la vecchia Fontana di Leda, un bassorilievo settecentesco salvato dalla demolizione di un incrocio stradale nel quartiere di Saint-Germain. Le due fontane vennero così unite in un unico blocco monumentale, creando un doppio spettacolo acquatico che si contrapponeva alla linearità del grande specchio d’acqua ottagonale centrale, costruito davanti al palazzo imperiale.

Oggi, il sistema idrico dei Giardini del Lussemburgo è un delicato capolavoro tecnologico costantemente monitorato dai tecnici del Senato. I recenti restauri hanno ripulito le pietre calcaree dalle incrostazioni calcaree e riattivato il ricircolo ecologico dell’acqua, garantendo la conservazione delle sculture e offrendo uno scenario immutato che continua a ispirare poeti, scrittori e residenti parigini.

Curiosità sulle Fontane dei Giardini del Lussemburgo

Biglietti e tour nelle vicinanze

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Domande frequenti

Le barchette sul laghetto centrale si possono noleggiare anche in inverno?

No, il chiosco del noleggio è attivo solo da aprile a ottobre e durante i fine settimana soleggiati. Resta comunque un’ottima idea di visita per vivere Parigi con i bambini.

Sono i giovani amanti Aci e Galatea, sormontati dal gigantesco ciclope Polifemo pronto a scagliare un masso.

L’iscrizione latina ricorda il salvataggio e il trasferimento del bassorilievo stradale operato dal Senato.

L’impianto moderno utilizza acqua non potabile della rete idrica municipale, purificata e riciclata in circuito chiuso.

No, l’accesso ai bordi interni della vasca è severamente vietato per non disturbare la stabilità del monumento.

Sì, nei pressi delle fontane monumentali si trovano diverse fontanelle Wallace funzionanti con acqua fresca potabile.

In inverno l’acqua viene spenta e parzialmente drenata proprio per evitare che la pressione del ghiaccio spacchi la pietra.

No, la fontana è orientata di lato e nascosta dagli alberi; per vedere il palazzo devi spostarti sul bacino centrale.

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Il viaggio continua…

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