Fontaine des Innocents: una delle più antiche di Parigi

Uno straordinario monumento rinascimentale a pianta quadrata che sorge come una loggia classica nel cuore del vivace quartiere di Les Halles, sopravvissuto a secoli di demolizioni urbane.

In breve

Indice dei contenuti

La sosta ideale

Da unire a un giro di shopping sotto le grandi vetrate della vicina Canopée di Les Halles.

  • Tempo di sosta consigliato 10'

    Dieci minuti sono perfetti per girare intorno al monumento e fotografare i dettagli.

  • Il rito locale

    Sedersi sul bordo delle vasche inferiori per godersi la frescura dei vaporizzatori d'acqua nelle calde giornate estive.

Cosa vedere alla Fontana degli Innocenti

Esplora le quattro facciate classiche di questo monumento per apprezzare l’armonia delle proporzioni e la grazia dei bassorilievi che celebrano le divinità acquatiche dell’antichità.

1

Le Ninfe di Jean Goujon Punto focale

Ammira gli splendidi bassorilievi posizionati tra i pilastri, raffiguranti ninfe marine avvolte in panneggi leggeri e fluttuanti.

2

Le cupole a conchiglia

Osserva la raffinata decorazione delle nicchie superiori, dove la pietra è scolpita a forma di conchiglia simmetrica.

3

Il basamento a gradonate

Una complessa struttura inferiore in pietra, progettata per far scivolare l'acqua in una serie di vasche sovrapposte.

4

I fregi con i putti marini

Dettagli decorativi orizzontali, ricchi di piccoli putti che cavalcano creature mitologiche e mostri marini.

5

La quarta facciata speculare

Rilievi della parete aggiunta durante il Settecento, realizzati seguendo fedelmente lo stile rinascimentale delle tre facciate originali.

La visita alla Fontana degli Innocenti

Segui queste veloci note urbane per apprezzare l’importanza storica del monumento muovendoti in totale comfort nell’affollato cuore pedonale di Parigi.

Come visitare la Fontana degli Innocenti

La struttura si trova al centro di Place Joachim-du-Bellay. Puoi compiere un percorso circolare completo attorno alla fontana per osservare da vicino ognuna delle quattro facciate.

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Da sapere

  • Il monumento venne costruito per celebrare l’ingresso trionfale in città del re Enrico II.
  • In origine non era una fontana isolata, ma una loggia addossata al muro del Cimitero degli Innocenti.
  • Quando il cimitero venne smantellato per motivi igienici, il monumento fu salvato e spostato al centro della piazza.
  • Le ninfe originali di Jean Goujon sono state rimosse per preservarle e si trovano oggi al Museo del Louvre.

Consigli pratici

  • Presta attenzione alla borsa: la piazza pedonale circostante attira molti borseggiatori.
  • Porta con te un teleobiettivo se desideri catturare i dettagli minuti dei fregi superiori.
  • Abbina la visita a una sosta nella vicina e storica Chiesa di Saint-Eustache.
  • Usa la stazione ferroviaria sotterranea sottostante per spostarti rapidamente in ogni zona di Parigi.

Come arrivare alla Fontana degli Innocenti

Il monumento occupa il centro di Place Joachim-du-Bellay, all’interno del primo arrondissement.

Metro

Le linee 1, 4, 7, 11 e 14 fermano alla grande stazione di interscambio Châtelet.

Rer

Le linee A, B e D servono lo snodo sotterraneo di Châtelet - Les Halles.

Autobus

Le linee 21, 38, 47, 58, 67 e 74 effettuano fermate nei paraggi della piazza.

A piedi

Cammina lungo Rue Saint-Denis partendo dalla sponda settentrionale della Senna.

Pl. Joachim du Bellay, 75001

Trasporti Ufficiali Parigi

Storia della Fontana degli Innocenti

Nel 1549, la città di Parigi si preparava ad accogliere solennemente il re Enrico II con una serie di apparati decorativi grandiosi. Per l’occasione, l’architetto di corte Pierre Lescot ricevette l’incarico di progettare una loggia monumentale all’angolo tra Rue Saint-Denis e Rue aux Fers. La struttura venne addossata alle mura del Cimitero degli Innocenti e arricchita dalle straordinarie sculture di Jean Goujon, che realizzò una serie di ninfe acquatiche ispirate ai modelli dell’antichità classica parigina. Il re passò sotto i suoi archi durante la parata reale.

Con il passare dei secoli, il Cimitero degli Innocenti divenne un grave problema sanitario per il centro cittadino a causa del sovraffollamento delle fosse comuni. Nel 1786, il governo ordinò la chiusura totale del sito e il trasferimento di tutte le ossa all’interno delle Catacombe di Parigi. Le mura perimetrali vennero abbattute per fare spazio a un mercato ortofrutticolo, mettendo in serio pericolo la sopravvivenza del monumento di Lescot, che rischiava la demolizione totale.

Grazie all’intervento di storici e intellettuali, lo scrittore e architetto Antoine Quatremère de Quincy riuscì a salvare l’opera d’arte. Il monumento venne smontato pietra dopo pietra e rimontato al centro della nuova piazza del mercato. Poiché la struttura originaria presentava solo tre lati decorati, l’architetto Augustin Pajou venne incaricato di scolpire una quarta facciata speculare per completare il quadrato, mentre l’ingegnere Jean-Antoine Houdon progettò una grande cupola in metallo e un nuovo sistema di vasche per trasformarla in una fontana isolata.

Nel corso dell’Ottocento, durante i lavori del barone Haussmann, la fontana subì un ulteriore spostamento di pochi metri per allinearla con il nuovo disegno geometrico delle strade. La vecchia cupola metallica venne rimossa e la struttura fu posizionata sopra un grande basamento a gradinate per valorizzare i giochi d’acqua. Oggi, dopo un radicale restauro conservativo che ha ripulito la pietra dalle incrostazioni del tempo, la fontana splende come uno dei rari testimoni del Rinascimento parigino.

Curiosità sulla Fontana degli Innocenti

Biglietti e tour nelle vicinanze

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La zona dove si trova la fontana è una delle migliori dove soggiornare per muoversi a piedi a Parigi.

Domande frequenti

Perché si chiama "degli Innocenti"?

Il nome deriva dall’antico e adiacente Cimitero dei Santi Innocenti, oggi interamente scomparso.

I pannelli scolpiti originali sono stati trasferiti al Museo del Louvre per proteggerli dalle intemperie.

Nacque con soli tre lati decorati; il quarto fu aggiunto durante il trasloco settecentesco.

Il monumento era sormontato da una grande cupola cupiforme in metallo, successivamente rimossa.

Le figure celebrano divinità acquatiche greche e parigine, come ninfe marine, tritoni e naiadi.

No, hanno ripulito la pietra calcarea e riattivato i giochi d’acqua interni originali.

No, il vecchio mercato è scomparso e la piazza è oggi un’area interamente pedonale.

Sì, è la più antica fontana monumentale della città giunta intatta fino ai giorni nostri.

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