Jardin des Plantes: natura, serre e musei

Un affascinante e colto distretto scientifico a cielo aperto sulla sponda sinistra della Senna, dove l’alta botanica e i musei di storia naturale si fondono in un’oasi di pace centenaria.

In breve

Indice dei contenuti

La sosta ideale

Perché non lo unisci a sosta culturale tra le antiche e spettacolari rovine dell’Arco di Cluny o delle Arene di Lutezia?

  • Tempo di sosta consigliato 120'

    ue ore sono l'ideale per passeggiare nei giardini esterni e visitare una delle grandi gallerie.

  • Il rito locale

    Sedersi sui lunghi sedili in pietra vicino alla statua di Lamarck per studiare la nomenclatura latina dei fiori nelle aiuole della scuola di botanica.

Cosa vedere al Jardin des Plantes

Esplora i diversi parterre fioriti e gli edifici monumentali di questo polo scientifico per scovare alberi storici e collezioni naturalistiche uniche al mondo.

1

Le Grandi Serre Da non perdere

Spettacolari padiglioni in ferro e vetro che ospitano la foresta tropicale, la flora arida dei deserti e le piante della Nuova Caledonia.

2

La Grande Galleria dell'Evoluzione

Lasciati colpire dall'immenso spazio ottocentesco che mette in mostra la parata degli animali tassidermizzati a grandezza naturale sotto una magnifica vetrata colorata.

3

Il Giardino delle Rose e delle Rocce

Scopri la ricchissima collezione botanica che ospita centinaia di varietà di rose storiche e una selezione di piante alpine coltivate tra rocce naturali.

4

La Ménagerie Ideale per famiglie

Uno degli zoo più antichi del pianeta, fondato durante la Rivoluzione Francese e oggi dedicato alla tutela delle specie in via d'estinzione.

5

Il Labirinto e il Labirinto di Buffon

Sali lungo il sentiero a chiocciola che conduce alla cima della collinetta, dove sorge lo storico chiosco in bronzo di Buffon, il più antico di Parigi.

La visita al Jardin des Plantes

Pochissimi accorgimenti pratici per orientarsi tra la didattica botanica e gli edifici museali.

Come visitare il Jardin des Plantes

Si consiglia di varcare l’ingresso monumentale situato in Place Valhubert, proprio di fronte alla Senna.

Da sapere

  • Nacque come orto medico per il re Luigi XIII.
  • Il celebre naturalista Conte di Buffon diresse lo sviluppo.
  • Gli animali della reggia di Versailles fondarono lo zoo.
  • La Galleria d’Anatomia conserva migliaia di scheletri reali.

Consigli pratici

  • Acquista i biglietti per le gallerie online in anticipo.
  • Non toccare le piante catalogate nella scuola di botanica.
  • Usa la stazione Gare d’Austerlitz per evitare lunghe camminate.
  • Porta una giacca per lo sbalzo termico nelle serre.

Come arrivare al Jardin des Plantes

Troverai questa storica istituzione scientifica adagiata lungo la sponda sinistra della Senna, nella porzione orientale del Quartiere Latino.

Metro

Le linee 5 e 10 servono la comoda stazione di Gare d'Austerlitz, mentre la linea 7 ferma a Place Monge.

Rer

La linea C effettua una fermata utile alla stazione ferroviaria di Gare d'Austerlitz.

Autobus

Le linee 24, 57, 61, 63, 67, 89 e 91 fermano lungo i cancelli.

A piedi

Cammina verso est partendo dalla grande Moschea di Parigi.

Jardin des Plantes, 75005

Trasporti Ufficiali Parigi

Storia del Jardin des Plantes

Nel 1626, i medici del re Luigi XIII, Jean Héroard e Guy de La Brosse, ottennero l’autorizzazione reale per istituire un terreno destinato alla coltivazione delle piante medicinali, battezzandolo “Jardin royal des plantes médicinales”. L’obiettivo era formare i futuri speziali e medici della corte, offrendo lezioni gratuite in lingua francese anziché in latino, una scelta rivoluzionaria che attirò subito una grande folla di studenti, curiosi e accademici. Il giardino aprì ufficialmente i battenti al pubblico nel 1635.

La vera età dell’oro della struttura iniziò nel 1739, quando la direzione venne affidata al celebre naturalista Georges-Louis Leclerc, Conte di Buffon. Buffon diresse il giardino per quasi cinquant’anni, trasformandolo da semplice orto medico a polo mondiale della ricerca scientifica. Egli raddoppiò la superficie dei terreni, fece piantare alberi esotici inviati dagli esploratori di tutto il mondo, tracciò lo spettacolare viale centrale e ordinò la costruzione del labirinto sulla collinetta per scopi botanici.

Durante gli anni convulsi della Rivoluzione Francese, l’istituto riuscì a salvarsi dalle spoliazioni reali grazie a una sapiente riconversione politica. Nel 1793 divenne il “Muséum national d’histoire naturelle”. L’anno successivo, le truppe rivoluzionarie vi trasferirono gli animali superstiti delle serragli reali di Versailles e dei circhi di strada, fondando la Ménagerie, concepita per permettere lo studio degli animali vivi nel rispetto della filosofia illuminista.

Nel corso dell’Ottocento, grandi scienziati del calibro di Georges Cuvier e Jean-Baptiste de Lamarck lavorarono all’interno di questi laboratori, ponendo le basi della paleontologia moderna e delle teorie dell’evoluzione. I padiglioni in ferro si arricchirono delle imponenti gallerie espositive, tra cui la monumentale galleria d’anatomia comparata. Oggi il giardino conserva intatto il suo doppio ruolo: un incantevole parco monumentale aperto alla cittadinanza e un centro di ricerca scientifica d’avanguardia a livello planetario.

Curiosità sul Jardin des Plantes

Biglietti, tour ed esperienze nei dintorni

Trova un alloggio vicino al Jardin des Plantes

Se cerchi una sistemazione vicino al Jardin des Plantes puoi optare per una delle tante strutture del Quartiere Latino.

Domande frequenti

La Grande Galleria dell'Evoluzione ospita animali veri ancora vivi al suo interno?

No, la galleria espone esclusivamente migliaia di esemplari tassidermizzati, scheletri storici e riproduzioni a grandezza naturale, mentre gli animali vivi si trovano alla Ménagerie.

No, i grandi parterre centrali sono recintati e protetti per ragioni di decoro prospettico; per i picnic sono disponibili apposite aree con tavoli vicino alle serre.

I sentieri della scuola di botanica sono accessibili gratuitamente a chiunque per l’osservazione e lo studio delle etichette, ma i corsi ufficiali richiedono un’iscrizione accademica.

Il sentiero che sale sulla collinetta è circolare, in pendenza e presenta alcuni gradini in pietra, rendendo la salita parzialmente difficoltosa con le ruote.

Custodisce una delle collezioni di cristalli, meteoriti e pietre preziose più importanti del mondo, compresi i gioielli storici della corona di Francia.

La grande fontana decorativa esterna funziona a circuito chiuso con acqua non potabile, ma nei viali sono presenti le classiche fontanelle Wallace con acqua fresca.

No, lo zoo storico e le grandi serre sono attrazioni separate gestite dal museo, e ciascuna richiede l’acquisto di un biglietto d’ingresso dedicato.

I viali esterni rimangono aperti regolarmente, mentre le serre tropicali mantengono una temperatura calda costante controllata elettronicamente per proteggere le piante. Un’ottima soluzione per chi visita Parigi d’inverno.

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