Bois de Boulogne: il grande polmone verde della città

Un immenso e rigoglioso distretto forestale che adorna l’estremità occidentale di Parigi, combinando laghi navigabili, giardini botanici d’avanguardia e sentieri selvaggi.

In breve

Indice dei contenuti

La sosta ideale

Da associare a una visita culturale all’avveniristica struttura della Fondazione Louis Vuitton.

  • Tempo di sosta consigliato 6h

    Mezza giornata è il tempo minimo per esplorare un settore e godersi un giro in barca.

  • Il rito locale

    Noleggiare una barca a remi sul laghetto per raggiungere lo storico chalet svizzero posizionato sull'isola centrale.

Cosa vedere al Bois de Boulogne

Avventurati tra i viali di questa immensa foresta urbana per scoprire una sorprendente varietà di paesaggi romantici, serre ottocentesche e architetture futuristiche.

1

Il Lac Inférieur Da non perdere

Il più grande specchio d'acqua del bosco, dove residenti e turisti remano pigramente a bordo di barche in legno raggiungendo l'isolotto centrale.

2

La Fondazione Louis Vuitton

Ammira lo spettacolare edificio contemporaneo progettato dall'architetto Frank Gehry, una monumentale nuvola di vetro e acciaio che ospita mostre d'arte mondiali.

3

Il Parc de Bagatelle

Scopri lo splendido castelletto settecentesco immerso in un giardino botanico celebre per il suo roseto monumentale con oltre novemila piante.

4

La Grande Cascata

Lasciati colpire dall'imponente salto d'acqua artificiale alto quattordici metri, costruito con giganteschi blocchi di roccia arenaria portati da Fontainebleau.

5

Il Jardin d'Acclimatation

Esplora lo storico parco di divertimenti per bambini inaugurato da Napoleone III, ricco di giostre d'epoca, canali navigabili e piccoli zoo.

La visita al Bois de Boulogne

Visitare una superficie forestale così vasta richiede accortezza nell’orientamento e una chiara pianificazione degli spostamenti interni.

Come visitare il Bois de Boulogne

Si raccomanda di iniziare l’itinerario uscendo dalla fermata della metropolitana Porte Dauphine. Cammina in direzione ovest imboccando la Route de la Muette per raggiungere in pochi minuti le sponde del lago principale, da cui partono i sentieri diretti verso i giardini storici interni. Nel parco è presente un piccolo luna park, prenota subito i biglietti:

Da sapere

  • La foresta era il nucleo dell’antica foresta di Rouvray.
  • Il re Filippo Augusto acquistò i boschi nel milleduecento.
  • L’imperatore Napoleone III donò il terreno alla municipalità.
  • Il parco ospita lo storico ippodromo di Longchamp.

Consigli pratici

  • Evita assolutamente di addentrarti nel bosco dopo il tramonto.
  • Noleggia una bicicletta alle stazioni Velib per muoverti.
  • Porta una mappa cartacea se non hai senso dell’orientamento.
  • Sfrutta i traghetti interni per raggiungere le isole.

Come arrivare al Bois de Boulogne

La vasta tenuta forestale si estende oltre i confini stradali del sedicesimo arrondissement, lambendo la cittadina di Neuilly-sur-Seine.

Metro

Le linee 1, 2, 9 e 10 servono diverse fermate perimetrali tra cui Porte Maillot e Porte d'Auteuil.

Rer

La linea C effettua fermate utili presso la stazione di Avenue Foch.

Autobus

Le linee 32, 43, 52, 63, 73, 244 e PC lambiscono i confini vegetali.

A piedi

Cammina verso ovest partendo dall'Arco di Trionfo lungo l'Avenue Foch.

Parc Monceau, 75008

Trasporti Ufficiali Parigi

Storia del Bois de Boulogne

In epoca medievale, questa immensa porzione di territorio occidentale era occupata dalla fitta e temuta foresta di Rouvray, un immenso bosco di querce frequentato da banditi e lupi. Nel 1308, il re Filippo il Bello compì un pellegrinaggio a Boulogne-sur-Mer; al suo ritorno, decise di edificare una chiesa intitolata alla Madonna di Boulogne nella piana periferica, dando al borgo e alla foresta circostante il nome definitivo di Boulogne. Nel Settecento, Luigi XVI aprì per la prima volta i sentieri al pubblico, trasformando i boschi in un luogo di passeggiata per la corte.

La totale rivoluzione urbanistica avvenne nel 1852, quando l’imperatore Napoleone III decise di cedere la proprietà dei boschi demaniali al Comune di Parigi, ponendo una condizione ferrea: l’area doveva essere trasformata in un immenso parco pubblico sul modello di Hyde Park a Londra, città dove l’imperatore era stato in esilio. Il monumentale cantiere venne affidato al barone Haussmann e all’ingegnere Jean-Charles Alphand, che stravolsero la fisionomia piatta del bosco introducendo i canoni dei parchi romantici all’inglese.

Alphand dovette affrontare colossali problemi idraulici. Il primo tentativo di scavare un lungo fiume artificiale fallì perché la pendenza del terreno faceva svuotare il bacino superiore; l’ingegnere risolse il problema creando una cascata artificiale per unire i due nuovi grandi laghi scavati a livelli diversi. Furono piantati più di quattrocentomila alberi e tracciati oltre novanta chilometri di percorsi per le carrozze, trasformando la foresta selvaggia nel ritrovo più chic della ricca borghesia parigina dell’Ottocento.

Durante il ventesimo secolo il bosco fu integrato ufficialmente nei confini comunali della città. Nel corso dei decenni ha accolto importanti impianti sportivi di fama mondiale, come lo stadio del tennis del Roland Garros e gli ippodromi per le corse dei cavalli. Negli ultimi anni, l’inaugurazione di grandi poli culturali contemporanei ha confermato il ruolo del Bois de Boulogne come uno spazio unico, dove la tutela della biodiversità boschiva convive con l’arte e il tempo libero.

Curiosità sul Bois de Boulogne

Biglietti e tour nelle vicinanze

Trova un alloggio vicino al Bois de Boulogne

Occupano una vasta area appena alle spalle di Passy (o del Trocadéro), gli alloggi qui sono un ottimo compromesso per chi desidera dormire a Parigi spendendo poco.

Domande frequenti

Il ristorante situato sull'isola del lago si può raggiungere a piedi attraverso un ponte?

No, lo storico Chalet delle Isole è privo di collegamenti terrestri stabili e si raggiunge esclusivamente a bordo di una piccola zattera traghetto motorizzata a pagamento.

Sì, il parco ospita diversi centri ippici ufficiali e possiede oltre quattordici chilometri di percorsi in terra battuta riservati esclusivamente al transito dei cavalli.

I monumentali padiglioni in vetro azzurro sono aperti gratuitamente e custodiscono collezioni straordinarie di piante tropicali, orchidee rare e alberi esotici curati.

No, l’accensione di fuochi e barbecue è severamente vietata in tutta l’estensione del bosco per prevenire il rischio di incendi boschivi.

L’ingresso al Jardin d’Acclimatation richiede un biglietto specifico separato, e le singole giostre meccaniche interne funzionano tramite l’acquisto di appositi gettoni.

L’impianto utilizza l’acqua non potabile pompata direttamente dalla Senna attraverso la storica stazione idraulica di Suresnes, costruita appositamente nell’Ottocento.

Sì, nei pressi del molo di noleggio delle barche si trova un chiosco stagionale che affitta biciclette da passeggio, mountain bike e risciò per famiglie.

Dopo il tramonto, la maggior parte delle strade interne non illuminate diventa il teatro di attività di prostituzione e criminalità micro-urbana, rendendo la zona insicura.

Biglietti ed esperienze consigliate a Parigi

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