Parc Monceau: eleganza e tranquillità nel cuore di Parigi

Un raffinato, aristocratico e sorprendente giardino eclettico circondato da sontuosi palazzi ottocenteschi, celebre per la sua atmosfera romantica e la bizzarra collezione di finti monumenti storici.

In breve

Indice dei contenuti

La sosta ideale

Ideale da unire a una visita alle splendide collezioni d’arte del vicino Museo Cernuschi o del Museo Nissim de Camondo.

  • Tempo di sosta consigliato 40'

    Quaranta minuti bastano per compiere il percorso circolare e fotografare le rovine.

  • Il rito locale

    Sedersi su una panchina di fronte alla Naumachia per osservare gli uccelli acquatici e godersi la quiete del quartiere.

Cosa vedere al Parc Monceau

Cammina lungo i sentieri curvi di questo giardino paesaggistico per scoprire le stravaganze architettoniche e i monumenti dedicati ai grandi geni dell’arte francese.

1

La Naumachia Da non perdere

Il suggestivo specchio d'acqua ovale circondato da uno spettacolare colonnato corinzio parzialmente sommerso, recuperato da una chiesa demolita.

2

La piramide egizia

La bizzarra e piccola struttura piramidale in pietra che sorge tra le piante, testimonianza della moda esotica di fine Settecento.

3

La Rotonda di Chartres

Lasciati colpire dal padiglione neoclassico posizionato all'ingresso principale, progettato dall'architetto Claude-Nicolas Ledoux come antico casello d'andata daziario.

4

Il ponte veneziano

Scopri il piccolo e romantico passaggio in pietra che scavalca il ruscello artificiale, ispirato ai ponti storici della città di Venezia.

5

I monumenti ai grandi scrittori

Esplora i viali alberati alla ricerca dei gruppi scultorei in marmo bianco dedicati a Guy de Maupassant, Frédéric Chopin e Édouard Pailleron.

La visita al Parc Monceau

Muoversi tra le quinte alberate di questa storica tenuta privata richiede poche e immediate dritte per vivere lo spazio in armonia con le abitudini locali.

Come visitare il Parc Monceau

Si consiglia di varcare la monumentale cancellata dorata situata di fronte alla stazione della metropolitana Monceau. Procedi superando la rotonda neoclassica e segui il sentiero principale in senso orario per toccare in successione la naumachia, la piramide e i monumenti scultorei.

Da sapere

  • Il Duca di Chartres voleva un giardino ricco di illusioni.
  • Il pittore Louis Carrogis Carmontelle progettò le finte rovine storiche.
  • Il parco ospitò il primo salto con il paracadute umano.
  • Il barone Haussmann ridusse la superficie del giardino nell’Ottocento.

Consigli pratici

  • Attento ai prati, calpestabili solo nelle pochissime aree consentite.
  • Ammira i dettagli d’oro zecchino dei cancelli d’ingresso.
  • Fotografa le colonne al tramonto per riflessi spettacolari.
  • Ci sono fontanelle d’acqua potabile sparse nei viali.

Come arrivare al Parc Monceau

Questo elegante spazio verde sorge nella porzione settentrionale dell’ottavo arrondissement, a breve distanza dall’Arco di Trionfo.

Metro

La linea 2 ferma esattamente alla stazione di Monceau.

Rer

Non ci sono fermare RER vicino.

Autobus

Le linee 30, 84 e 93 effettuano fermate utili.

A piedi

Cammina lungo Boulevard de Courcelles procedendo in direzione est.

Parc Monceau, 75008

Trasporti Ufficiali Parigi

Storia del Parc Monceau

Nel 1778, il ricco e stravagante Luigi Filippo d’Orléans, Duca di Chartres, acquistò un appezzamento di terreno nella piana di Monceau con l’obiettivo di realizzare un giardino privato che rompesse totalmente con la severa simmetria dei parchi alla francese allora in voga. Affidò il progetto al pittore e scrittore Louis Carrogis Carmontelle, che concepì un “paese delle illusioni”: uno spazio eclettico dove stili ed epoche diverse si fondevano per colpire il visitatore, accostando una piramide egizia, un mulino a vento olandese, rovine romane e persino tende tartare.

Con lo scoppio della Rivoluzione Francese il parco venne confiscato e nazionalizzato, diventando nel 1797 il teatro di un evento storico eccezionale: André-Jacques Garnerin compì il primo volo ufficiale della storia umana con un paracadute di seta, lanciandosi da un pallone aerostatico e atterrando sano e salvo tra i prati della tenuta. Nonostante l’interesse pubblico, l’area subì anni di progressivo abbandono e parziali spoliazioni, ritornando solo temporaneamente alla famiglia Orléans durante gli anni della Restaurazione monarchica.

La forma attuale venne definita nel 1860, quando il Comune di Parigi acquistò la proprietà nell’ambito dei grandiosi piani urbanistici diretti dal barone Haussmann. Lo Stato vendette metà del terreno a ricchi banchieri e costruttori, che vi edificarono i lussuosi palazzi nobiliari che ancora oggi circondano i confini del parco. La porzione restante venne trasformata dall’ingegnere Jean-Charles Alphand in un giardino pubblico in stile inglese, livellando il terreno, tracciando viali curvi e unendo le vecchie follie architettoniche superstiti come la naumachia.

L’inaugurazione ufficiale avvenne nel 1861 sotto gli occhi dell’imperatore Napoleone III. Da quel momento il parco divenne il punto di ritrovo prediletto dell’alta borghesia finanziaria e artistica, ispirando con le sue luci e le sue piante le tele di grandi maestri impressionisti del calibro di Claude Monet. Oggi la struttura conserva intatto questo carattere fiero e pacifico, offrendo uno spaccato immutato dell’eleganza ottocentesca parigina.

Curiosità sul Parc Monceau

Biglietti e tour nelle vicinanze

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Esploriamo insieme le migliori soluzioni dove dormire negli Champs-Eslysée, a due passi dall’Arco di Trionfo.

Domande frequenti

La piramide in pietra che si vede tra gli alberi custodisce delle tombe antiche?

No, la piramide è una struttura puramente decorativa voluta dal duca come un vezzo stilistico ispirato alle scoperte archeologiche dell’epoca.

No, la circolazione delle biciclette per adulti è vietata; è permessa esclusivamente la circolazione di piccoli cicli e tricicli per bambini piccoli nelle aree apposite. I Tour in Bicicletta di Parigi toccano altri punti salienti. 

Sì, le sculture in marmo bianco dislocate lungo i percorsi sono monumenti celebrativi autentici eseguiti da importanti artisti francesi a fine secolo.

Sì, proprio sotto la porzione nord del Boulevard de Courcelles si trova un grande parcheggio pubblico sotterraneo a pagamento con uscite vicino ai cancelli.

No, la fitta vegetazione di alberi secolari e l’altezza dei palazzi nobiliari perimetrali bloccano la vista dei monumenti distanti della città.

Sì, le acque del piccolo canale e della naumachia ospitano numerose carpe e anatre, protette e curate dai giardinieri municipali.

Le cancellate esterne ospitano talvolta mostre fotografiche temporanee, ma l’interno del parco rimane riservato esclusivamente alla passeggiata e al riposo.

L’accesso ai cani è vietato all’interno di tutto il giardino storico per proteggere la pulizia dei viali in ghiaia e la sicurezza dei bambini.

Biglietti ed esperienze per vivere la città

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