Parc des Buttes-Chaumont: uno dei parchi più belli di Parigi

Un sorprendente e spettacolare polmone verde ottocentesco che rompe la classica linearità parigina tra imponenti falesie rocciose, ponti sospesi e grotte artificiali.

In breve

Indice dei contenuti

La sosta ideale

Uniscila a una passeggiata bohémien tra le stradine nascoste della vicina collina di Belleville.

  • Tempo di sosta consigliato 90'

    Un'ora e mezza permette di scalare la rupe e fare un giro completo del lago.

  • Il rito locale

    Stendere un telo sui prati ripidi del parco per improvvisare un aperitivo a base di baguette e formaggio insieme ai residenti.

Cosa vedere al Parco delle Buttes Chaumont

Avventurati lungo i camminamenti di questa monumentale opera di ingegneria paesaggistica per scovare scorci romantici e installazioni architettoniche ardite.

1

Il Tempio della Sibilla Punto focale

Ammira l'elegante chiosco neoclassico che sorge sulla cima della falesia, ispirato direttamente al celebre Tempio di Vesta situato a Tivoli.

2

Il ponte sospeso

Osserva la passerella metallica lunga sessantacinque metri che scavalca il laghetto, progettata dal genio ingegneristico di Gustave Eiffel.

3

La grande grotta artificiale

Lasciati colpire dall'imponente antro alto quattordici metri, decorato con finte stalattiti e rinfrescato da una fragorosa cascata interna.

4

L'Île du Belvédère

Esplora l'imponente sperone di roccia calcarea alto trenta metri che emerge dal centro del bacino idrico, raggiungibile attraverso i ponti pedonali.

5

La vecchia linea ferroviaria

Scopri i binari abbandonati della Petite Ceinture che tagliano una porzione del parco, oggi suggestivo corridoio di biodiversità vegetale.

La visita al Parco delle Buttes Chaumont

Camminare all’interno di questo scenario montano richiede un briciolo di energia e qualche accortezza per affrontare i forti dislivelli del terreno.

Come visitare il Parco delle Buttes Chaumont

Si consiglia di entrare dall’ingresso principale situato di fronte al municipio del diciannovesimo arrondissement. Per visite guidate ed esperienze controlla il calendario:

Da sapere

  • Il terreno ospitava antiche cave di gesso e argilla.
  • L’area serviva anche come discarica cittadina della capitale.
  • Il barone Haussmann scelse di riqualificare questa zona degradata.
  • Jean-Charles Alphand progettò lo spazio imitando un paesaggio montano.

Consigli pratici

  • Indossa scarpe da ginnastica per affrontare le salite.
  • Evita le zone isolate durante le ore del tramonto.
  • I prati sono accessibili, ottimi per sdraiarsi d’estate.
  • Verifica la posizione delle attrazioni in questa guida prima di recarti sul posto, ottimizzando.

Come arrivare al Parco delle Buttes Chaumont

Troverai questo immenso polmone verde nella zona nord-orientale di Parigi, ben collegato dai mezzi pubblici urbani.

Metro

La linea 7bis ferma alle stazioni di Buttes Chaumont e Botzaris.

Rer

Non ci sono linee RER nelle immediate vicinanze del Parco.

Autobus

Le linee 26, 48, 60 e 71 effettuano fermate utili.

A piedi

Risali la vivace Rue de Belleville camminando verso nord.

Av. de la Cascade, 75019

Trasporti Ufficiali Parigi

Storia del Parco delle Buttes Chaumont

Fino alla metà dell’Ottocento, questa porzione della periferia parigina era un luogo tetro, brullo e temuto. Il nome originario “Mont-Chauve” (monte calvo) indicava la totale assenza di vegetazione, dovuta alla presenza di enormi cave sotterranee da cui si estraeva il gesso per costruire i palazzi del centro. Oltre alle miniere, l’area era stata utilizzata per secoli come sito del sinistro patibolo di Montfaucon e, in seguito, come discarica di rifiuti ed enorme deposito di carcasse di cavalli, rendendo l’aria irrespirabile.

Nel 1860, con l’annessione dei quartieri periferici alla città, l’imperatore Napoleone III decise di trasformare radicalmente questa piaga urbana in un grande parco pubblico per la classe operaia della zona. L’ambizioso progetto venne affidato all’ingegnere Jean-Charles Alphand, che si trovò di fronte a una sfida tecnica colossale: bisognava riempire le voragini, consolidare le gallerie sotterranee pericolanti e portare migliaia di tonnellate di terra fertile per consentire la crescita degli alberi.

Alphand decise di non cancellare il passato industriale del sito, ma di sfruttare le pareti verticali delle vecchie cave per inventare un paesaggio montano artificiale e romantico. Venne scavato un grande lago alimentato dal canale dell’Ourcq, i costoni di roccia friabile vennero consolidati con spettacolari rivestimenti in cemento che imitavano le scogliere naturali e furono piantati migliaia di alberi esotici. Gustave Eiffel venne chiamato per progettare l’ardito ponte sospeso in ferro.

Il parco venne inaugurato ufficialmente nel 1867, in concomitanza con l’Esposizione Universale, sbalordendo i cittadini per il suo carattere spettacolare e teatrale. Durante i tragici giorni della Comune di Parigi del 1871, le Buttes-Chaumont furono teatro degli ultimi, sanguinosi scontri tra i rivoluzionari e l’esercito regolare. Oggi il parco ha recuperato la sua anima pacifica e rimane uno dei capolavori dell’ingegneria ottocentesca mondiale.

Curiosità sul Parco delle Buttes Chaumont

Biglietti e tour nelle vicinanze

Trova un alloggio vicino al Parco delle Buttes Chaumont

Trovandosi leggermente lontano dal centro, la zona del Parco è una delle migliori dove dormire per chi vuole risparmiare.

Domande frequenti

Il Tempio della Sibilla è una rovina romana autentica portata dall'Italia?

No, si tratta di una riproduzione eclettica progettata dall’architetto Gabriel Davioud, costruita interamente in pietra di Parigi a metà dell’Ottocento.

No, la balneazione è rigorosamente vietata in ogni punto dello specchio d’acqua sia per motivi di sicurezza sia per proteggere l’ecosistema. Se cerchi esperienze più rinfrescanti te le raccontiamo in Parigi ad agosto.

No, le pompe elettriche che spingono l’acqua verso l’alto vengono spente la sera alla chiusura dei cancelli e riattivate la mattina successiva.

Il parco è quasi interamente in pendenza, ma l’anello pavimentato che circonda la base del lago è il sentiero più accessibile e meno ripido.

Sì, il parco ospita il celebre Rosa Bonheur, uno storico padiglione trasformato in una frequentatissima guinguette moderna dove si balla e si cena.

L’acqua viene pompata direttamente dal vicino Canale dell’Ourcq attraverso una rete idraulica dedicata progettata nell’Ottocento.

No, la conformazione del lago e le correnti non consentono l’attività di noleggio delle barchette in legno per bambini.

Sì, la direzione chiude i cancelli in caso di forte gelo perché i ripidi sentieri in asfalto diventano scivolosi e pericolosi per i passanti.

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