In breve
Disegnato alla fine del Settecento per il Duca di Chartres, il Parco Monceau è una delle oasi verdi più eleganti e insolite della città. Le sue quinte fiorite e ombrose accolgono un laghetto circondato da un colonnato antico, un piramide egizia e alberi secolari maestosi, offrendo un rifugio tranquillo e colto.
Epoca: fondazione nel 1778 (ridisegnato nel 1861)
Servizi: aree gioco per bambini, chioschi per spuntini, servizi igienici pubblici, pista ciclabile per bambini, giostra d’epoca e postazioni con panchine all’ombra
Punti d’interesse: la Naumachia con le colonne corinzie, la piramide in pietra, la rotonda neoclassica di Ledoux, il ponte veneziano e le statue dei grandi artisti
Momento migliore: la mattina, per passeggiare tra i viali avvolti dal silenzio e frequentati dai residenti del quartiere
☰ Indice dei contenuti
La sosta ideale
Ideale da unire a una visita alle splendide collezioni d’arte del vicino Museo Cernuschi o del Museo Nissim de Camondo.
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Tempo di sosta consigliato 40'
Quaranta minuti bastano per compiere il percorso circolare e fotografare le rovine.
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Il rito locale
Sedersi su una panchina di fronte alla Naumachia per osservare gli uccelli acquatici e godersi la quiete del quartiere.
Cosa vedere al Parc Monceau
Cammina lungo i sentieri curvi di questo giardino paesaggistico per scoprire le stravaganze architettoniche e i monumenti dedicati ai grandi geni dell’arte francese.
La Naumachia Da non perdere
Il suggestivo specchio d'acqua ovale circondato da uno spettacolare colonnato corinzio parzialmente sommerso, recuperato da una chiesa demolita.
La piramide egizia
La bizzarra e piccola struttura piramidale in pietra che sorge tra le piante, testimonianza della moda esotica di fine Settecento.
La Rotonda di Chartres
Lasciati colpire dal padiglione neoclassico posizionato all'ingresso principale, progettato dall'architetto Claude-Nicolas Ledoux come antico casello d'andata daziario.
Il ponte veneziano
Scopri il piccolo e romantico passaggio in pietra che scavalca il ruscello artificiale, ispirato ai ponti storici della città di Venezia.
I monumenti ai grandi scrittori
Esplora i viali alberati alla ricerca dei gruppi scultorei in marmo bianco dedicati a Guy de Maupassant, Frédéric Chopin e Édouard Pailleron.
La visita al Parc Monceau
Muoversi tra le quinte alberate di questa storica tenuta privata richiede poche e immediate dritte per vivere lo spazio in armonia con le abitudini locali.
Momento migliore
Alle nove del mattino, quando il parco è frequentato solo da chi fa jogging e residenti che passeggiano.
Affollamento
Moderato e molto civile durante la settimana, più vivace nei pomeriggi del weekend per la presenza delle famiglie.
Adatto ai bambini
Sì, i bambini apprezzano molto la storica giostra con i cavalli e le aree gioco attrezzate.
Cosa non perdere
Il maestoso acero argentato centenario, il cui tronco monumentale ha superato i quattro metri di circonferenza.
Tipo di esperienza
Raffinata, tranquilla, romantica, borghese e ricca di curiose scoperte architettoniche fuori dagli schemi.
Cosa aspettarsi
Passeggini in movimento, l'eleganza dei palazzi nobiliari circostanti, aiuole fiorite e un profondo senso di serenità urbana.
Come visitare il Parc Monceau
Si consiglia di varcare la monumentale cancellata dorata situata di fronte alla stazione della metropolitana Monceau. Procedi superando la rotonda neoclassica e segui il sentiero principale in senso orario per toccare in successione la naumachia, la piramide e i monumenti scultorei.
Da sapere
- Il Duca di Chartres voleva un giardino ricco di illusioni.
- Il pittore Louis Carrogis Carmontelle progettò le finte rovine storiche.
- Il parco ospitò il primo salto con il paracadute umano.
- Il barone Haussmann ridusse la superficie del giardino nell’Ottocento.
Consigli pratici
- Attento ai prati, calpestabili solo nelle pochissime aree consentite.
- Ammira i dettagli d’oro zecchino dei cancelli d’ingresso.
- Fotografa le colonne al tramonto per riflessi spettacolari.
- Ci sono fontanelle d’acqua potabile sparse nei viali.
Come arrivare al Parc Monceau
Questo elegante spazio verde sorge nella porzione settentrionale dell’ottavo arrondissement, a breve distanza dall’Arco di Trionfo.
La linea 2 ferma esattamente alla stazione di Monceau.
Non ci sono fermare RER vicino.
Le linee 30, 84 e 93 effettuano fermate utili.
Cammina lungo Boulevard de Courcelles procedendo in direzione est.
Parc Monceau, 75008
Trasporti Ufficiali Parigi
- Mappa Metro Parigi
- Biglietti e tariffe RER
- Taxi a Parigi (numeri e alternative)
Storia del Parc Monceau
Nel 1778, il ricco e stravagante Luigi Filippo d’Orléans, Duca di Chartres, acquistò un appezzamento di terreno nella piana di Monceau con l’obiettivo di realizzare un giardino privato che rompesse totalmente con la severa simmetria dei parchi alla francese allora in voga. Affidò il progetto al pittore e scrittore Louis Carrogis Carmontelle, che concepì un “paese delle illusioni”: uno spazio eclettico dove stili ed epoche diverse si fondevano per colpire il visitatore, accostando una piramide egizia, un mulino a vento olandese, rovine romane e persino tende tartare.
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Con lo scoppio della Rivoluzione Francese il parco venne confiscato e nazionalizzato, diventando nel 1797 il teatro di un evento storico eccezionale: André-Jacques Garnerin compì il primo volo ufficiale della storia umana con un paracadute di seta, lanciandosi da un pallone aerostatico e atterrando sano e salvo tra i prati della tenuta. Nonostante l’interesse pubblico, l’area subì anni di progressivo abbandono e parziali spoliazioni, ritornando solo temporaneamente alla famiglia Orléans durante gli anni della Restaurazione monarchica.
La forma attuale venne definita nel 1860, quando il Comune di Parigi acquistò la proprietà nell’ambito dei grandiosi piani urbanistici diretti dal barone Haussmann. Lo Stato vendette metà del terreno a ricchi banchieri e costruttori, che vi edificarono i lussuosi palazzi nobiliari che ancora oggi circondano i confini del parco. La porzione restante venne trasformata dall’ingegnere Jean-Charles Alphand in un giardino pubblico in stile inglese, livellando il terreno, tracciando viali curvi e unendo le vecchie follie architettoniche superstiti come la naumachia.
L’inaugurazione ufficiale avvenne nel 1861 sotto gli occhi dell’imperatore Napoleone III. Da quel momento il parco divenne il punto di ritrovo prediletto dell’alta borghesia finanziaria e artistica, ispirando con le sue luci e le sue piante le tele di grandi maestri impressionisti del calibro di Claude Monet. Oggi la struttura conserva intatto questo carattere fiero e pacifico, offrendo uno spaccato immutato dell’eleganza ottocentesca parigina.
Curiosità sul Parc Monceau
Ti raccontiamo degli aneddoti che permangono tra le finte rovine archeologiche del giardino dell’ottavo arrondissement.
Le colonne della chiesa scomparsa: il magnifico colonnato corinzio che circonda la naumachia non è un’invenzione teatrale dell’Ottocento; le colonne provengono dalla monumentale Rotonda dei Valois, un mausoleo reale incompiuto costruito a Saint-Denis nel Cinquecento e demolito nel Settecento.
I palazzi con ingresso segreto: molti dei maestosi e ricchi hotel particolari che confinano con il parco possiedono ancora oggi piccoli cancelli privati in ferro battuto che si aprono direttamente sui sentieri interni, permettendo ai proprietari di accedere ai viali storici bypassando gli ingressi stradali pubblici.
Una lanterna cinese distrutta: tra le tantissime attrazioni stravaganti installate nel Settecento dal Duca di Chartres spiccava anche una gigantesca e colorata lanterna cinese in legno dipinto, utilizzata come chiosco per il tè, che andò purtroppo distrutta durante i disordini dei moti rivoluzionari del 1789.
Il platano gigante d’Oriente: vicino al piccolo ruscello artificiale sorge un colossale esemplare di platano d’oriente piantato nel 1814; i suoi lunghi rami nodosi e piegati si sviluppano orizzontalmente fino a sfiorare la superficie del terreno, necessitando di supporti protettivi.
Biglietti e tour nelle vicinanze
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Domande frequenti
La piramide in pietra che si vede tra gli alberi custodisce delle tombe antiche?
No, la piramide è una struttura puramente decorativa voluta dal duca come un vezzo stilistico ispirato alle scoperte archeologiche dell’epoca.
Si possono affittare biciclette all'interno dei viali pedonali del parco?
No, la circolazione delle biciclette per adulti è vietata; è permessa esclusivamente la circolazione di piccoli cicli e tricicli per bambini piccoli nelle aree apposite. I Tour in Bicicletta di Parigi toccano altri punti salienti.
Le statue dei musicisti e degli scrittori sono opere originali dell'Ottocento?
Sì, le sculture in marmo bianco dislocate lungo i percorsi sono monumenti celebrativi autentici eseguiti da importanti artisti francesi a fine secolo.
C'è un parcheggio sotterraneo per le auto nelle vicinanze degli ingressi?
Sì, proprio sotto la porzione nord del Boulevard de Courcelles si trova un grande parcheggio pubblico sotterraneo a pagamento con uscite vicino ai cancelli.
Si vede la cima della Torre Eiffel stando seduti vicino al laghetto centrale?
No, la fitta vegetazione di alberi secolari e l’altezza dei palazzi nobiliari perimetrali bloccano la vista dei monumenti distanti della città.
L'acqua che scorre nel ruscello artificiale è abitata da pesci o tartarughe?
Sì, le acque del piccolo canale e della naumachia ospitano numerose carpe e anatre, protette e curate dai giardinieri municipali.
Il parco ospita mostre d'arte all'aperto o mercatini durante l'anno?
Le cancellate esterne ospitano talvolta mostre fotografiche temporanee, ma l’interno del parco rimane riservato esclusivamente alla passeggiata e al riposo.
I cani possono accedere ai sentieri se tenuti con un guinzaglio corto?
L’accesso ai cani è vietato all’interno di tutto il giardino storico per proteggere la pulizia dei viali in ghiaia e la sicurezza dei bambini.




























