In breve
Fondato nel Seicento come giardino dei semplici per le piante medicinali dei re, il Jardin des Plantes è il cuore storico della ricerca naturalistica francese. I suoi immensi viali prospettici collegano storiche gallerie d’anatomia ed evoluzione a spettacolari padiglioni in vetro, offrendo un viaggio unico e senza tempo tra le meraviglie della biodiversità.
Epoca: fondazione nel 1626 (apertura nel 1635)
Servizi: chioschi bar e ristoranti, aree gioco per bambini, giostra d’epoca, servizi igienici pubblici, panchine all’ombra, bookshop museali e percorsi didattici accessibili
Punti d’interesse: le Grandi Serre storiche, la Grande Galleria dell’Evoluzione, la Ménagerie (lo zoo storico), il giardino dei labirinti e il maestoso platano d’Oriente del Settecento
Momento migliore: la tarda mattinata, per godersi la fioritura del roseto e visitare i padiglioni scientifici prima del picco pomeridiano
☰ Indice dei contenuti
La sosta ideale
Perché non lo unisci a sosta culturale tra le antiche e spettacolari rovine dell’Arco di Cluny o delle Arene di Lutezia?
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Tempo di sosta consigliato 120'
ue ore sono l'ideale per passeggiare nei giardini esterni e visitare una delle grandi gallerie.
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Il rito locale
Sedersi sui lunghi sedili in pietra vicino alla statua di Lamarck per studiare la nomenclatura latina dei fiori nelle aiuole della scuola di botanica.
Cosa vedere al Jardin des Plantes
Esplora i diversi parterre fioriti e gli edifici monumentali di questo polo scientifico per scovare alberi storici e collezioni naturalistiche uniche al mondo.
Le Grandi Serre Da non perdere
Spettacolari padiglioni in ferro e vetro che ospitano la foresta tropicale, la flora arida dei deserti e le piante della Nuova Caledonia.
La Grande Galleria dell'Evoluzione
Lasciati colpire dall'immenso spazio ottocentesco che mette in mostra la parata degli animali tassidermizzati a grandezza naturale sotto una magnifica vetrata colorata.
Il Giardino delle Rose e delle Rocce
Scopri la ricchissima collezione botanica che ospita centinaia di varietà di rose storiche e una selezione di piante alpine coltivate tra rocce naturali.
La Ménagerie Ideale per famiglie
Uno degli zoo più antichi del pianeta, fondato durante la Rivoluzione Francese e oggi dedicato alla tutela delle specie in via d'estinzione.
Il Labirinto e il Labirinto di Buffon
Sali lungo il sentiero a chiocciola che conduce alla cima della collinetta, dove sorge lo storico chiosco in bronzo di Buffon, il più antico di Parigi.
La visita al Jardin des Plantes
Pochissimi accorgimenti pratici per orientarsi tra la didattica botanica e gli edifici museali.
Momento migliore
Alle dieci, quando le gallerie interne aprono le porte.
Affollamento
Molto intenso nei fine settimana.
Adatto ai bambini
I giganteschi scheletri dei dinosauri e gli animali della Ménagerie lo rendono tale.
Cosa non perdere
Il cedro del Libano piantato dal botanico Bernard de Jussieu nel 1734.
Tipo di esperienza
Educativa, accademica, botanica, pacifica.
Cosa aspettarsi
Studenti che disegnano, aiuole catalogate con cartellini descrittivi e il profumo delle fioriture stagionali.
Come visitare il Jardin des Plantes
Si consiglia di varcare l’ingresso monumentale situato in Place Valhubert, proprio di fronte alla Senna.
Da sapere
- Nacque come orto medico per il re Luigi XIII.
- Il celebre naturalista Conte di Buffon diresse lo sviluppo.
- Gli animali della reggia di Versailles fondarono lo zoo.
- La Galleria d’Anatomia conserva migliaia di scheletri reali.
Consigli pratici
- Acquista i biglietti per le gallerie online in anticipo.
- Non toccare le piante catalogate nella scuola di botanica.
- Usa la stazione Gare d’Austerlitz per evitare lunghe camminate.
- Porta una giacca per lo sbalzo termico nelle serre.
Come arrivare al Jardin des Plantes
Troverai questa storica istituzione scientifica adagiata lungo la sponda sinistra della Senna, nella porzione orientale del Quartiere Latino.
Le linee 5 e 10 servono la comoda stazione di Gare d'Austerlitz, mentre la linea 7 ferma a Place Monge.
La linea C effettua una fermata utile alla stazione ferroviaria di Gare d'Austerlitz.
Le linee 24, 57, 61, 63, 67, 89 e 91 fermano lungo i cancelli.
Cammina verso est partendo dalla grande Moschea di Parigi.
Jardin des Plantes, 75005
Trasporti Ufficiali Parigi
- Mappa Metro Parigi
- Biglietti e tariffe RER
- Taxi a Parigi (numeri e alternative)
Storia del Jardin des Plantes
Nel 1626, i medici del re Luigi XIII, Jean Héroard e Guy de La Brosse, ottennero l’autorizzazione reale per istituire un terreno destinato alla coltivazione delle piante medicinali, battezzandolo “Jardin royal des plantes médicinales”. L’obiettivo era formare i futuri speziali e medici della corte, offrendo lezioni gratuite in lingua francese anziché in latino, una scelta rivoluzionaria che attirò subito una grande folla di studenti, curiosi e accademici. Il giardino aprì ufficialmente i battenti al pubblico nel 1635.
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La vera età dell’oro della struttura iniziò nel 1739, quando la direzione venne affidata al celebre naturalista Georges-Louis Leclerc, Conte di Buffon. Buffon diresse il giardino per quasi cinquant’anni, trasformandolo da semplice orto medico a polo mondiale della ricerca scientifica. Egli raddoppiò la superficie dei terreni, fece piantare alberi esotici inviati dagli esploratori di tutto il mondo, tracciò lo spettacolare viale centrale e ordinò la costruzione del labirinto sulla collinetta per scopi botanici.
Durante gli anni convulsi della Rivoluzione Francese, l’istituto riuscì a salvarsi dalle spoliazioni reali grazie a una sapiente riconversione politica. Nel 1793 divenne il “Muséum national d’histoire naturelle”. L’anno successivo, le truppe rivoluzionarie vi trasferirono gli animali superstiti delle serragli reali di Versailles e dei circhi di strada, fondando la Ménagerie, concepita per permettere lo studio degli animali vivi nel rispetto della filosofia illuminista.
Nel corso dell’Ottocento, grandi scienziati del calibro di Georges Cuvier e Jean-Baptiste de Lamarck lavorarono all’interno di questi laboratori, ponendo le basi della paleontologia moderna e delle teorie dell’evoluzione. I padiglioni in ferro si arricchirono delle imponenti gallerie espositive, tra cui la monumentale galleria d’anatomia comparata. Oggi il giardino conserva intatto il suo doppio ruolo: un incantevole parco monumentale aperto alla cittadinanza e un centro di ricerca scientifica d’avanguardia a livello planetario.
Curiosità sul Jardin des Plantes
Le vicende singolari e i dettagli poco noti custoditi tra i viali del parco botanico del Quartiere Latino.
La giraffa reale che camminò fino a Parigi: nel 1827, la Ménagerie accolse Zarafa, la prima giraffa vivente mai vista in Francia, donata dal pascià d’Egitto al re Carlo X; l’animale sbarcò a Marsiglia e camminò a piedi per oltre ottocento chilometri fino a Parigi, scatenando una vera e propria moda nei vestiti e nelle acconciature dell’alta società.
Gli alberi con il passaporto storico: passeggiando tra i viali puoi incontrare alberi che hanno vissuto la storia d’Europa; oltre al cedro del Libano del 1734, il giardino custodisce una Robinia pseudoacacia piantata nel 1636, considerata a tutti gli effetti l’albero vivente più antico della città di Parigi.
Il chiosco in metallo che non arrugginisce: la Gloriette de Buffon, posizionata sulla sommità della collina del labirinto, è un gioiello tecnologico del 1786; realizzata unendo bronzo, ottone e ferro, è considerata una delle primissime strutture metalliche prefabbricate del mondo, antecedente alla Torre Eiffel.
Le cariche di dinamite naziste: durante le delicate fasi della liberazione di Parigi nell’agosto del 1944, i soldati tedeschi in ritirata minarono alcune delle grandi serre storiche in vetro per distruggerle, ma l’intervento tempestivo dei partigiani francesi riuscì a disinnescare gli ordigni prima dell’esplosione.
Biglietti, tour ed esperienze nei dintorni
Trova un alloggio vicino al Jardin des Plantes
Se cerchi una sistemazione vicino al Jardin des Plantes puoi optare per una delle tante strutture del Quartiere Latino.
Domande frequenti
La Grande Galleria dell'Evoluzione ospita animali veri ancora vivi al suo interno?
No, la galleria espone esclusivamente migliaia di esemplari tassidermizzati, scheletri storici e riproduzioni a grandezza naturale, mentre gli animali vivi si trovano alla Ménagerie.
Si può fare un picnic sul prato centrale che si estende davanti alle gallerie?
No, i grandi parterre centrali sono recintati e protetti per ragioni di decoro prospettico; per i picnic sono disponibili apposite aree con tavoli vicino alle serre.
Le lezioni della scuola di botanica sono aperte anche ai turisti stranieri?
I sentieri della scuola di botanica sono accessibili gratuitamente a chiunque per l’osservazione e lo studio delle etichette, ma i corsi ufficiali richiedono un’iscrizione accademica.
Il chiosco del labirinto si può raggiungere anche con un passeggino per bambini?
Il sentiero che sale sulla collinetta è circolare, in pendenza e presenta alcuni gradini in pietra, rendendo la salita parzialmente difficoltosa con le ruote.
Cosa c'è dentro l'edificio della Galleria di Mineralogia e Geologia?
Custodisce una delle collezioni di cristalli, meteoriti e pietre preziose più importanti del mondo, compresi i gioielli storici della corona di Francia.
L'acqua della fontana monumentale vicino all'ingresso della Senna è potabile?
La grande fontana decorativa esterna funziona a circuito chiuso con acqua non potabile, ma nei viali sono presenti le classiche fontanelle Wallace con acqua fresca.
La Ménagerie si può visitare acquistando lo stesso biglietto delle serre?
No, lo zoo storico e le grandi serre sono attrazioni separate gestite dal museo, e ciascuna richiede l’acquisto di un biglietto d’ingresso dedicato.
Il giardino rimane aperto al pubblico se le temperature scendono sotto lo zero?
I viali esterni rimangono aperti regolarmente, mentre le serre tropicali mantengono una temperatura calda costante controllata elettronicamente per proteggere le piante. Un’ottima soluzione per chi visita Parigi d’inverno.




























