In breve
Antica riserva di caccia dei sovrani francesi, il Bois de Boulogne è un gigantesco polmone verde due volte più grande del Central Park di New York. I suoi sterminati boschi di querce circondano due grandi bacini idrici artificiali e ospitano importanti centri culturali, offrendo la fuga ideale dal cemento cittadino.
Epoca: trasformazione pubblica nel 1852
Servizi: noleggio barche a remi, noleggio biciclette, ristoranti stellati, aree picnic, maneggi, parchi giochi, servizi igienici pubblici e chilometri di piste ciclabili
Punti d’interesse: il Lac Inférieur, la Fondazione Louis Vuitton, il Jardin d’Acclimatation, il Parc de Bagatelle e la Grande Cascata
Momento migliore: il mattino e le ore centrali della giornata, per esplorare in totale sicurezza i sentieri fioriti e i corsi d’acqua
☰ Indice dei contenuti
La sosta ideale
Da associare a una visita culturale all’avveniristica struttura della Fondazione Louis Vuitton.
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Tempo di sosta consigliato 6h
Mezza giornata è il tempo minimo per esplorare un settore e godersi un giro in barca.
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Il rito locale
Noleggiare una barca a remi sul laghetto per raggiungere lo storico chalet svizzero posizionato sull'isola centrale.
Cosa vedere al Bois de Boulogne
Avventurati tra i viali di questa immensa foresta urbana per scoprire una sorprendente varietà di paesaggi romantici, serre ottocentesche e architetture futuristiche.
Il Lac Inférieur Da non perdere
Il più grande specchio d'acqua del bosco, dove residenti e turisti remano pigramente a bordo di barche in legno raggiungendo l'isolotto centrale.
La Fondazione Louis Vuitton
Ammira lo spettacolare edificio contemporaneo progettato dall'architetto Frank Gehry, una monumentale nuvola di vetro e acciaio che ospita mostre d'arte mondiali.
Il Parc de Bagatelle
Scopri lo splendido castelletto settecentesco immerso in un giardino botanico celebre per il suo roseto monumentale con oltre novemila piante.
La Grande Cascata
Lasciati colpire dall'imponente salto d'acqua artificiale alto quattordici metri, costruito con giganteschi blocchi di roccia arenaria portati da Fontainebleau.
Il Jardin d'Acclimatation
Esplora lo storico parco di divertimenti per bambini inaugurato da Napoleone III, ricco di giostre d'epoca, canali navigabili e piccoli zoo.
La visita al Bois de Boulogne
Visitare una superficie forestale così vasta richiede accortezza nell’orientamento e una chiara pianificazione degli spostamenti interni.
Momento migliore
Dalle dieci alle quindici nei fine settimana primaverili, quando il bosco si anima di ciclisti, sportivi e famiglie a piedi.
Affollamento
Moderato e molto disperso a causa dell'estensione, concentrato principalmente attorno alle sponde del lago inferiore.
Adatto ai bambini
Sì, in particolare nella zona nord dove sorge il Jardin d'Acclimatation con le sue attrazioni dedicate.
Cosa non perdere
Il suggestivo giardino delle serre d'Auteuil, un complesso di architetture in ferro e vetro azzurrato risalenti alla fine dell'Ottocento.
Tipo di esperienza
Naturale, sportiva, immensa, rigenerante e totalmente staccata dai classici ritmi dei viali monumentali parigini.
Cosa aspettarsi
Lunghi viali alberati, lo scroscio dell'acqua, stormi di uccelli selvatici e il passaggio di carrozze e cavalli.
Come visitare il Bois de Boulogne
Si raccomanda di iniziare l’itinerario uscendo dalla fermata della metropolitana Porte Dauphine. Cammina in direzione ovest imboccando la Route de la Muette per raggiungere in pochi minuti le sponde del lago principale, da cui partono i sentieri diretti verso i giardini storici interni. Nel parco è presente un piccolo luna park, prenota subito i biglietti:
Da sapere
- La foresta era il nucleo dell’antica foresta di Rouvray.
- Il re Filippo Augusto acquistò i boschi nel milleduecento.
- L’imperatore Napoleone III donò il terreno alla municipalità.
- Il parco ospita lo storico ippodromo di Longchamp.
Consigli pratici
- Evita assolutamente di addentrarti nel bosco dopo il tramonto.
- Noleggia una bicicletta alle stazioni Velib per muoverti.
- Porta una mappa cartacea se non hai senso dell’orientamento.
- Sfrutta i traghetti interni per raggiungere le isole.
Come arrivare al Bois de Boulogne
La vasta tenuta forestale si estende oltre i confini stradali del sedicesimo arrondissement, lambendo la cittadina di Neuilly-sur-Seine.
Le linee 1, 2, 9 e 10 servono diverse fermate perimetrali tra cui Porte Maillot e Porte d'Auteuil.
La linea C effettua fermate utili presso la stazione di Avenue Foch.
Le linee 32, 43, 52, 63, 73, 244 e PC lambiscono i confini vegetali.
Cammina verso ovest partendo dall'Arco di Trionfo lungo l'Avenue Foch.
Parc Monceau, 75008
Trasporti Ufficiali Parigi
- Mappa Metro Parigi
- Biglietti e tariffe RER
- Taxi a Parigi (numeri e alternative)
Storia del Bois de Boulogne
In epoca medievale, questa immensa porzione di territorio occidentale era occupata dalla fitta e temuta foresta di Rouvray, un immenso bosco di querce frequentato da banditi e lupi. Nel 1308, il re Filippo il Bello compì un pellegrinaggio a Boulogne-sur-Mer; al suo ritorno, decise di edificare una chiesa intitolata alla Madonna di Boulogne nella piana periferica, dando al borgo e alla foresta circostante il nome definitivo di Boulogne. Nel Settecento, Luigi XVI aprì per la prima volta i sentieri al pubblico, trasformando i boschi in un luogo di passeggiata per la corte.
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La totale rivoluzione urbanistica avvenne nel 1852, quando l’imperatore Napoleone III decise di cedere la proprietà dei boschi demaniali al Comune di Parigi, ponendo una condizione ferrea: l’area doveva essere trasformata in un immenso parco pubblico sul modello di Hyde Park a Londra, città dove l’imperatore era stato in esilio. Il monumentale cantiere venne affidato al barone Haussmann e all’ingegnere Jean-Charles Alphand, che stravolsero la fisionomia piatta del bosco introducendo i canoni dei parchi romantici all’inglese.
Alphand dovette affrontare colossali problemi idraulici. Il primo tentativo di scavare un lungo fiume artificiale fallì perché la pendenza del terreno faceva svuotare il bacino superiore; l’ingegnere risolse il problema creando una cascata artificiale per unire i due nuovi grandi laghi scavati a livelli diversi. Furono piantati più di quattrocentomila alberi e tracciati oltre novanta chilometri di percorsi per le carrozze, trasformando la foresta selvaggia nel ritrovo più chic della ricca borghesia parigina dell’Ottocento.
Durante il ventesimo secolo il bosco fu integrato ufficialmente nei confini comunali della città. Nel corso dei decenni ha accolto importanti impianti sportivi di fama mondiale, come lo stadio del tennis del Roland Garros e gli ippodromi per le corse dei cavalli. Negli ultimi anni, l’inaugurazione di grandi poli culturali contemporanei ha confermato il ruolo del Bois de Boulogne come uno spazio unico, dove la tutela della biodiversità boschiva convive con l’arte e il tempo libero.
Curiosità sul Bois de Boulogne
Le storie singolari e gli aneddoti insoliti custoditi tra le fronde della più grande foresta cittadina.
La scommessa della regina: lo splendido castello di Bagatelle, situato nel cuore del bosco, nacque da una scommessa fulminea tra la regina Maria Antonietta e il cognato, il Conte d’Artois; l’edificio venne progettato e interamente costruito in soli sessantaquattro giorni di cantiere ininterrotto.
Le rocce di cemento: la spettacolare struttura della Grande Cascata nasconde un segreto tecnologico ottocentesco; per sostenere il peso immenso dell’acqua, l’ingegnere Alphand fece costruire un’intelaiatura interna in mattoni e cemento, rivestendola poi con rocce naturali e finto legno modellato.
Il primo volo in aeroplano: nel settembre del 1906, il pioniere dell’aviazione Alberto Santos-Dumont compì uno dei primi voli ufficiali della storia dell’aviazione mondiale all’interno del campo di Bagatelle, sollevandosi dal suolo per circa undici metri a bordo del suo bizzarro biplano.
Gli alberi sopravvissuti alla tempesta: nel dicembre del 1999, una tempesta straordinaria con venti record abbatté più di diecimila alberi storici del bosco; i giardinieri municipali hanno avviato da allora un piano di riforestazione che privilegia la crescita di piante autoctone robuste.
Biglietti e tour nelle vicinanze
Trova un alloggio vicino al Bois de Boulogne
Occupano una vasta area appena alle spalle di Passy (o del Trocadéro), gli alloggi qui sono un ottimo compromesso per chi desidera dormire a Parigi spendendo poco.
Domande frequenti
Il ristorante situato sull'isola del lago si può raggiungere a piedi attraverso un ponte?
No, lo storico Chalet delle Isole è privo di collegamenti terrestri stabili e si raggiunge esclusivamente a bordo di una piccola zattera traghetto motorizzata a pagamento.
Si possono cavalcare i cavalli all'interno dei sentieri del Bois de Boulogne?
Sì, il parco ospita diversi centri ippici ufficiali e possiede oltre quattordici chilometri di percorsi in terra battuta riservati esclusivamente al transito dei cavalli.
Le storiche serre d'Auteuil sono aperte al pubblico o servono solo per la coltivazione?
I monumentali padiglioni in vetro azzurro sono aperti gratuitamente e custodiscono collezioni straordinarie di piante tropicali, orchidee rare e alberi esotici curati.
Ci sono piazzole attrezzate dove poter accendere un barbecue all'aperto?
No, l’accensione di fuochi e barbecue è severamente vietata in tutta l’estensione del bosco per prevenire il rischio di incendi boschivi.
Il parco divertimenti del Jardin d'Acclimatation è gratuito per chi ha il biglietto del parco?
L’ingresso al Jardin d’Acclimatation richiede un biglietto specifico separato, e le singole giostre meccaniche interne funzionano tramite l’acquisto di appositi gettoni.
Da dove proviene l'acqua che alimenta il complesso sistema dei laghi artificiali?
L’impianto utilizza l’acqua non potabile pompata direttamente dalla Senna attraverso la storica stazione idraulica di Suresnes, costruita appositamente nell’Ottocento.
Si possono noleggiare le biciclette direttamente sulle sponde del lago inferiore?
Sì, nei pressi del molo di noleggio delle barche si trova un chiosco stagionale che affitta biciclette da passeggio, mountain bike e risciò per famiglie.
Perché è sconsigliato frequentare i viali del bosco durante le ore notturne?
Dopo il tramonto, la maggior parte delle strade interne non illuminate diventa il teatro di attività di prostituzione e criminalità micro-urbana, rendendo la zona insicura.




























