In breve
Progettato da Renzo Piano e Richard Rogers, il Centro Pompidou rompe gli schemi tradizionali portando all’esterno le sue tubature colorate e gli impianti tecnici. La sua avveniristica facciata industriale custodisce il Musée National d’Art Moderne, un percorso cronologico che traccia l’evoluzione visiva e concettuale del ventesimo secolo.
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Epoca: fondazione nel 1977
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Architettura: high-tech e strutturalismo
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Correnti artistiche: fauvismo, cubismo, surrealismo, astrattismo, pop art e installazioni multimediali
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Momento migliore: tardo pomeriggio per ammirare il tramonto sui tetti
Temporaneamente chiuso (fino al 2030)
☰ Indice dei contenuti
Orari e prezzi Pompidou
Ecco tutte le informazioni utili sulle tariffe e le aperture per preparare al meglio il tuo tour nel polo espositivo. Attenzione: il centro Pompidou rimarrà chiuso fino al 2030 per manutenzione
Orari
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Tutti i giorni eccetto martedì 11:00 - 21:00
Ultimo ingresso 1h prima, giovedì chiude alle 23:00
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Chiusure ordinarie
Tutti i martedì, 1 maggio
Prezzi
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Adulti da 15€
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Ridotto 12€
18-25 non UE
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Ingresso gratuito Gratis
Minori di 18 anni, disabili con accompagnatore, Under 26 UE
Cosa vedere al Pompidou
Cammina tra la ricchezza di una collezione immensa dove ogni galleria custodisce tesori preziosi provenienti da ogni angolo della terra.
La Blouse Roumaine di Henri Matisse
Ammira la celebre tela del 1940, icona di linea e colore puro.
La fontana di Marcel Duchamp
Osserva il ready-made più famoso e provocatorio della storia dell'arte del Novecento.
Arlecchino di Pablo Picasso
Lasciati colpire dalla geometrica malinconia del dipinto realizzato nel periodo classico.
I maestri dell'Astrattismo e del Surrealismo Da non perdere
Esplora le sale dedicate alle avanguardie storiche ricche di opere firmate da geni assoluti tra cui Wassily Kandinsky, Joan Mirò, Piet Mondrian e Salvador Dalí.
La Pop Art e il Contemporaneo
Scopri la forza espressiva e le installazioni monumentali nate nel secondo dopoguerra con i lavori iconici di Andy Warhol, Yves Klein e della scultrice Niki de Saint Phalle.
La visita al Pompidou
Segui queste immediate dritte operative per muoverti agilmente all’interno di un complesso museale gigantesco.
Momento migliore
Verso le diciotto, quando la luce sulla città cambia.
Affollamento
Moderato e ben distribuito lungo i ampi corridoi industriali.
Adatto ai bambini
Sì, i tubi colorati all'esterno divertono molto i piccoli ma non deve durare troppo la visita.
Cosa non perdere
La spettacolare salita sulla scala mobile protetta dal tubo trasparente.
Tipo di esperienza
Provocatoria, stimolante, vivace e proiettata verso la modernità.
Cosa aspettarsi
Ambienti ampi, pavimenti in cemento e tantissimi spunti creativi.
Come visitare il Pompidou
L’ingresso principale si apre sulla vasta Place Georges-Pompidou. Superati i controlli al piano terra, sali ai livelli superiori utilizzando i grandi tunnel esterni trasparenti che si arrampicano sulla facciata. Ricorda che il Pompidou è chiuso per rinnovamento fino al 2030.
Da sapere
- L’edificio fu fortemente voluto dal presidente francese Georges Pompidou.
- I colori dei tubi esterni indicano la loro reale funzione tecnica.
- Il blu trasporta l’aria, il verde l’acqua, il giallo l’elettricità.
- Il rosso gestisce tutti i flussi di spostamento delle persone.
Consigli pratici
- Acquista sempre la fascia oraria online per saltare code.
- Sali fino all’ultimo piano per scattare foto panoramiche uniche.
- Usa il guardaroba gratuito per depositare zaini o ombrelli.
- Controlla sul sito quali sale ospitano i capolavori temporanei.
Come arrivare al Pompidou
Il museo sorge nel vivace quartiere del Marais, all’interno del quarto arrondissement.
La linea 11 ferma alla vicinissima e omonima stazione Rambuteau.
La stazione Châtelet - Les Halles (RER A, B, D) dista cinque minuti.
Le linee 29, 38, 47 e 75 fermano lungo la via.
Cammina lungo Rue Rambuteau partendo dalla moderna zona di Les Halles.
Place Georges-Pompidou, 75004
Trasporti Ufficiali Parigi
- Mappa Metro Parigi
- Biglietti e tariffe RER
- Taxi a Parigi (numeri e alternative)
Storia del Pompidou
Alla fine degli anni Sessanta, il presidente francese Georges Pompidou decise di creare nel cuore di Parigi un grande centro culturale multidisciplinare, capace di unire l’arte moderna, la lettura, la musica e il design. Per la prima volta nella storia del paese, venne bandito un concorso internazionale aperto ad architetti di tutto il mondo. Tra le centinaia di progetti presentati, la giuria scelse l’avveniristica idea di due giovani architetti allora quasi sconosciuti: l’italiano Renzo Piano e l’inglese Richard Rogers.
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La costruzione dell’edificio nel vecchio quartiere operaio di Beaubourg suscitò un’ondata di proteste e polemiche senza precedenti. I critici definirono la struttura come una “raffineria di petrolio” o un “mostro industriale” completamente fuori contesto rispetto all’eleganza dei palazzi storici circostanti. Gli architetti avevano ribaltato la struttura tradizionale, svuotando l’interno dai pilastri portanti e portando tutti gli impianti tecnologici e le tubazioni all’esterno della facciata.
All’inaugurazione nel 1977, il Centro Pompidou si rivelò un successo planetario travolgente. Il pubblico parigino e internazionale si innamorò immediatamente di quello spazio libero, democratico e privo della severità dei musei classici. La grande piazza inclinata anteriore divenne un punto di ritrovo per giovani, artisti e intellettuali, integrando perfettamente il monumento nel tessuto sociale della città.
Nel corso dei decenni, il museo ha continuato a raccogliere capolavori, diventando il punto di riferimento mondiale per lo studio e la conservazione delle arti visive contemporanee. Oggi, a quasi cinquant’anni dalla sua nascita, il palazzo affronta un imponente ciclo di lavori strutturali per rinnovare i suoi impianti e rimuovere l’amianto, preservando l’originale spirito utopico dei progettisti.
Curiosità sul Pompidou
Nozioni particolari ospitate tra le pareti del colorato palazzo di Beaubourg.
La fontana animata: nella vicina piazza Stravinsky si trova una splendida fontana ricca di sculture colorate e semoventi create da Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle.
Un bruco trasparente: la grande scala mobile esterna che taglia la facciata in diagonale viene chiamata affettuosamente dai parigini “il bruco”.
Lo studio del pittore: subito fuori dal museo è stato ricostruito fedelmente lo storico studio parigino dello scultore rumeno Constantin Brâncuși.
Il record dei tubi: se si unissero in un’unica linea tutte le tubazioni esterne colorate della facciata, si supererebbero i cento chilometri complessivi di lunghezza.
Biglietti e Pass dei Musei Parigini
Trova un alloggio vicino al Pompidou
Il quartiere Marais è decisamente ricco di soluzioni dove dormire (puoi vederlo tu stesso dalla mappa interattiva).
Domande frequenti
Si può entrare con lo zaino o c'è un deposito?
Zaini piccoli sono ammessi. Trolley e borse grandi sopra i trentacinque centimetri sono vietati e non c’è deposito.
C'è un codice di abbigliamento per accedere?
No, l’ambiente è molto casual e informale. Puoi entrare tranquillamente vestito in stile sportivo.
Si possono fare foto alle opere d'arte esposte?
Sì, la fotografia per uso personale è libera nelle sale stabili, sempre senza flash o cavalletti.
Quanto tempo richiede la visita delle collezioni?
In genere sono sufficienti circa due ore per osservare i capolavori principali del Novecento. Di seguito, puoi approfittare di un tour gastronomico del quartiere Marais.
La struttura è accessibile in carrozzina?
Sì, ci sono ascensori dedicati su ogni livello e l’ingresso è privo di gradini.
I biglietti si possono fare alla cassa?
La disponibilità sul posto è limitatissima. Ti conviene comprare sempre la fascia oraria sul sito web.
Qual è il giorno di chiusura settimanale?
Tutte le gallerie espositive restano chiuse il martedì per riposo e lavori interni.
Quando riapre il Pompidou?
Nel 2025 sono partiti dei lavori di ammodernamento della struttura e di una nuova sistemazione degli spazi interni. Il centro Pompidou riaprirà nel corso del 2030.




























