In breve
Nato originariamente come serra per proteggere gli alberi di arance del palazzo reale, il Museo dell’Orangerie ospita una delle più spettacolari installazioni pittoriche del ventesimo secolo. Le sue bianche pareti curve accolgono i giganteschi pannelli d’acqua dipinti dal maestro di Giverny, offrendo un’esperienza visiva immersiva e indimenticabile.
Epoca: fondazione nel 1927 (edificio del 1852)
Architettura: neoclassica e moderna
Correnti artistiche: impressionismo, post-impressionismo, fauvismo e scuola di Parigi
Momento migliore: prima mattina per godersi le sale nel silenzio
☰ Indice dei contenuti
Orari e prezzi Museo de l'Orangerie
Organizza il tuo ingresso controllando i dettagli aggiornati sulle fasce orarie e sui costi dei biglietti del museo.
Orari
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Tutti i giorni eccetto martedì 09:00 - 18:00
Ultimo ingresso 45 min prima, giovedì chiude alle 23:00
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Chiusure ordinarie
Tutti i martedì, 1 maggio, 25 dicembre, mattina del 14 luglio
Prezzi
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Intero da 11€
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Ridotto 8,50€
18-25 non UE
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Ingresso gratuito Gratis
Minori di 18 anni, disabili con accompagnatore, Under 26 UE
Cosa vedere al Museo de l'Orangerie
Lasciati guidare tra le sale monumentali per scoprire i segreti dei capolavori immortali più cercati.
Le Ninfee (Water Lilies) Il più richiesto
Ammira gli otto giganteschi pannelli murali disposti in due sale ovali speculari.
Il ritratto di Paul Guillaume di Modigliani
Osserva il celebre dipinto del maestro italiano dedicato al suo gallerista parigino.
Le bagnanti di Pablo Picasso
Lasciati colpire dalle forme solide e monumentali delle figure dipinte negli anni Venti.
La Collezione Jean Walter e Paul Guillaume Da non perdere
Esplora il piano inferiore che custodisce eccezionali tele impressioniste e post-impressioniste firmate da Pierre-Auguste Renoir, Paul Cézanne, Henri Rousseau il Doganiere e Chaim Soutine.
I capolavori di André Derain e Matisse
Scopri la vivacità cparigitica delle sale dedicate al fauvismo, ricche di nature morte, paesaggi provenzali e studi di figure umane.
La visita al Museo de l'Orangerie
Info utili per capire come gestire i flussi di persone ed evitare i rallentamenti tra le sale.
Momento migliore
Alle nove del mattino per evitare la folla pomeridiana.
Affollamento
Intenso nelle sale superiori, molto più fluido al livello sotterraneo.
Adatto ai bambini
Sì, le enormi stanze colorate colpiscono molto la fantasia.
Cosa non perdere
La luce naturale che piove dal soffitto di vetro trasparente.
Tipo di esperienza
Contemplativa, rilassante, quasi ipnotica e ricca di pace interiore.
Cosa aspettarsi
Ambienti bianchi, silenzio soffuso e un percorso molto intimo.
Come visitare il Museo de l'Orangerie
Si entra superando il portale d’ingresso situato sul lato occidentale dei Giardini delle Tuileries. Inizia il percorso ammirando le due sale delle Ninfee al pian terreno, poi scendi le scale per esplorare le collezioni del Novecento.
Da sapere
- L’edificio nacque per proteggere gli aranci dai rigori invernali.
- Claude Monet scelse personalmente la forma ovale delle grandi sale.
- I pannelli vennero donati allo Stato il giorno dopo l’armistizio.
- Durante la seconda guerra mondiale i muri subirono danni d’artiglieria.
Consigli pratici
- Prenota la fascia oraria online con largo anticipo sul web.
- Non usare il flash per non rovinare le tele.
- Visita il bookshop interno, è ricco di bellissimi gadget artistici.
- Visita in pieno giorno per ottimizzare la luce naturale e minimizzare quella artificiale.
Come arrivare al Museo de l'Orangerie
La galleria occupa la punta sud-occidentale dei centralissimi Giardini delle Tuileries.
Le linee 1, 8 e 12 fermano alla stazione Concorde.
La linea C serve la fermata sotterranea Musée d'Orsay, oltre il ponte.
Le linee 42, 45, 72, 73, 84 e 94 fermano vicino.
Cammina lungo i viali alberati delle Tuileries partendo dal Louvre.
Jardin des Tuileries, 75001
Trasporti Ufficiali Parigi
- Mappa Metro Parigi
- Biglietti e tariffe RER
- Taxi a Parigi (numeri e alternative)
Storia del Museo de l'Orangerie
Nel 1852, l’architetto Firmin Bourgeois completò la costruzione di una grande serra sul bordo del fiume, progettata per ospitare durante i mesi più freddi gli alberi di arance dei giardini reali del Palazzo delle Tuileries. L’edificio presentava una facciata meridionale interamente a vetri per catturare il calore del sole e una struttura sobria. Con la caduta dell’Impero, la serra venne utilizzata temporaneamente come magazzino, sala per banchetti statali e persino come spazio per concorsi floristici.
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La svolta artistica si compì al termine della prima guerra mondiale, quando il pittore Claude Monet decise di donare alla nazione francese una serie monumentale di pannelli dedicati alle ninfee del suo giardino, come simbolo di pace e riconciliazione. Il primo ministro Georges Clemenceau propose di allestire questa immensa opera proprio all’interno della vecchia serra ormai vuota, affidando i lavori di adattamento all’architetto Camille Lefèvre.
Monet lavorò a stretto contatto con i progettisti fino alla sua morte, definendo ogni dettaglio dello spazio espositivo: la pianta ovale per dare l’idea di un cerchio infinito, le pareti bianche spoglie per non distrarre lo sguardo e l’illuminazione naturale proveniente dall’alto per mostrare i veri mutamenti del colore. Il complesso venne ufficialmente inaugurato nel 1927, pochi mesi dopo la scomparsa del grande maestro dell’Impressionismo.
Negli anni Sessanta il museo raddoppiò la sua importanza grazie all’acquisizione della straordinaria collezione Jean Walter e Paul Guillaume, che portò a Parigi i capolavori delle prime avanguardie del Novecento. Un imponente restauro concluso nel 2006 ha eliminato le vecchie strutture interne, restituendo alle sale ovali la luce naturale del sole originaria, esattamente come l’aveva sognata Monet.
Curiosità sul Museo de l'Orangerie
Aneddoti straordinari e piccoli segreti legati alla vita della serra d’arte parigina.
La Cappella Sistina dell’Impressionismo: questa celebre definizione venne coniata dallo scrittore e intellettuale André Masson, folgorato dalla grandiosità e dalla spiritualità dello spazio ovale.
Un orientamento solare: i pannelli sono disposti seguendo i punti cardinali, facendo coincidere la luce dei quadri mattutini con l’est e le scene del tramonto con l’ovest.
Muri blindati antiaerei: durante la seconda guerra mondiale, per proteggere le tele dai bombardamenti aerei e dai frammenti di granata, vennero costruite enormi barriere protettive di sacchi di sabbia davanti ai muri.
L’accordo tradito: Monet voleva che le tele fossero incollate direttamente sul muro senza cornici, ma gli architetti decisero di inserire sottili profili protettivi in legno per motivi di stabilità strutturale.
Biglietti e tour del Museo de l'Orangerie
Trova un alloggio vicino al Museo de l'Orangerie
Il museo dell’Orangerie si trova a pochi passi dalla fermata Concorde, è quindi un’ottima opzione di soggiorno vicino la Metro.
Domande frequenti
Si possono osservare tutte le Ninfee stando seduti al centro della stanza?
Sì, l’architettura ovale e le grandi panchine centrali sono state progettate proprio per farti ammirare l’intero ciclo pittorico a trecentosessanta gradi senza doverti alzare continuamente.
La luce all'interno delle sale ovali cambia a seconda del meteo esterno?
Sì, la vetrata del soffitto fa entrare la luce del sole reale. Questo significa che vedrai i colori delle tele cambiare radicalmente se visiti il museo in una giornata limpida o sotto la pioggia.
Il biglietto dell'Orangerie include anche l'ingresso al vicino Museo d'Orsay?
No, sono due biglietti separati, ma sul sito internet puoi trovare un pass combinato speciale che ti permette di visitare entrambi i musei risparmiando sul prezzo finale.
Si può entrare direttamente con il pass dei musei (Paris Museum Pass)?
Sì, il museo accetta il pass cittadino, ma anche in questo caso devi comunque prenotare gratuitamente la tua fascia oraria sul portale ufficiale per poter superare i controlli alla porta.
Ci sono capolavori di Vincent Van Gogh all'interno di questa collezione?
No, le sale inferiori ospitano opere di Cézanne, Renoir, Picasso e Modigliani, mentre i quadri di Van Gogh si trovano tutti al Museo d’Orsay, sulla sponda opposta del fiume.
I pannelli delle Ninfee si possono toccare per sentire lo spessore del colore?
No, è severamente vietato avvicinarsi oltre la linea nera tracciata sul pavimento. Le tele non hanno vetri protettivi e il minimo contatto della pelle potrebbe danneggiare i pigmenti storici. Se sei appassionato di Monet, dai un’occhiata al tour della sua casa a Giverny (anche con viaggio da Parigi)
C'è un giardino di arance vero e proprio fuori dall'edificio?
Oggi la serra non ospita più piante all’interno, ma sul piazzale esterno e lungo i viali delle Tuileries vengono ancora disposti grandi vasi storici contenenti alberi di agrumi durante i mesi caldi.
È possibile fare video e filmati ravvicinati mentre si cammina nelle sale ovali?
Sì, i video personali sono ammessi, ma devi muoverti con molta calma per non disturbare la quiete e il silenzio che i visitatori cercano all’interno di questo spazio sacro dell’arte.




























